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The Street is Poetry

“The Street is Poetry” è il progetto vincitore del bando Lazio Street Art 2022, promosso dal Municipio XI di Roma e coordinato da Sine Luna.
L’intervento ha trasformato le facciate di edifici ATER del quartiere Trullo in un’opera unitaria, integrando pittura murale e poesia urbana in un’unica narrazione.
Hanno partecipato artisti di rilievo come Solo, Diamond, Er Pinto, Yest, Uman, Giusy Guerriero e i Pittori Anonimi del Trullo, realizzando opere come Musa”, “Il Bacio”, Ragazza”, “La mia essenza è luce” e “Gipsy Queen”.
Il progetto completa un percorso iniziato nel 2025 con il Festival della Poesia di Strada e Street Art, autoprodotto, consolidando e ampliando la tradizione locale di arte e poesia urbana.
Consolidando il Trullo come polo di riferimento per la street art a Roma e modello replicabile a livello nazionale ed europeo, il progetto rappresenta un esempio di rigenerazione urbana e culturale capace di rafforzare identità, comunità e accesso all’arte nello spazio pubblico.

Ragazza – Solo

Ragazza – Solo

L’identità di un luogo che percepiamo nel presente arriva da lontano, affonda le sue radici nella storia, che diventa per noi memoria. La memoria può farci vedere lontanissimo, ma può anche focalizzarsi molto più vicino, intorno a quello che può essere il nostro vissuto diretto. L’identità e la memoria di un luogo, possono essere studiate e amate dall’esterno o possono far parte di noi, intrecciarsi con le nostre. Ecco, io, Solo, del quartiere Trullo, posso certamente studiarne la storia, partendo dalla sua fondazione, o magari andando indietro, fino alle origini geologiche. Oppure, essendo nato e cresciuto qui, posso riavvolgere i miei ricordi, che sono i suoi: dai miei primi passi fino alla neve del 1985. Dai sacramenti presi nella sua chiesa, fino a passeggiarne i marciapiedi e ricordare le insegne dei negozi che si sono avvicendati nei miei 40 anni di vita. Posso spingermi, aiutandomi con foto e racconti, fino ai miei genitori, nati entrambi al Trullo, che hanno visto qui sbocciare e crescere il loro amore. O addirittura arrivare alla giovinezza dei miei quattro nonni: ai quali furono assegnate le case popolari qui al Trullo, appena dopo la loro costruzione, ormai quasi cento anni fa. Dove mia madre vive ancora. Dovendo dipingere al Trullo e dovendo omaggiare la sua identità, dal mio privilegiato punto di vista, non potevo non partire da questo. Non potevo non immaginare un’opera che solo qui, fra questi giardini, ha motivo di prendere forma ed esistere. L’opera che presento parla di tutto questo; è presa da una vecchia fotografia, scattata proprio lì, fra i lotti del Trullo, più di quarant’anni fa. Perché sono convinto che le fotografie siano istanti scolpiti nello scorrere inesorabile del tempo. Carte di identità dei luoghi e della memoria. La ragazza nella foto è mia madre, ma questa è un’altra storia.

Gipsy Queen – Diamond

Gipsy Queen – Diamond

Nel pieno dei suoi tratti distintivi legati all’eredità dell’Art Nouveau, ci parla di ambiente. Diamond omaggia madre natura, che immersa in uno scenario naturale di campagna  porge un Iris, simbolo di amicizia, rinascita e fiducia.

Musa – Er Pinto & Yest

Musa – Er Pinto & Yest

Il duo Point Eyes composto da Er Pinto e Yest propone una composizione tra poesia, calligrafia e illustrazione. Quella rappresentata è una Musa dell’Arte e della Poesia. 

Cantami le rime che ispirano il cammino
Suonami parole per farne una canzone
Veglia su di me, sul respiro e la passione
Illumina il ricordo, il presente, il destino

La poesia è un inno ad una Musa che è come se avesse da sempre vegliato sul quartiere donandogli questa accezione artistica e poetica. Il quartiere del Trullo è stato l’ambientazione di Uccellacci e Uccellini, film di Pasolini con Totò, è stato il quartiere di Gianni Rodari e della sua Torta in Cielo prima di diventare la culla di una nuova generazione di artisti, pittori, poeti di strada e non solo. La storia vecchia di simboli e racconti si intreccia a quella nuova di poesia e colori. La donna cinta d’alloro con la piuma in mano rappresenta una Musa dell’arte e della poesia circondata da un’aura di ispirazione e si lega perfettamente ai versi originali in stile street poetry di Er Pinto che diventano un’invocazione alla stessa. 

La mia essenza è luce – Giusy Guerriero

La mia essenza è luce – Giusy Guerriero

“L’opera si presenta come un’imponente rappresentazione di una donna dalle linee eleganti e fluide, il cui volto irradia determinazione e saggezza. La figura femminile tiene tra le mani una sfera luminosa, simbolo di una nuova energia, una luce brillante che emana calore e vitalità. Questa sfera, carica di significati simbolici, rappresenta la cultura e il cambiamento, un’energia rinnovabile che si propaga attraverso il sapere e l’innovazione.

Dalla sfera di luce, fuoriescono delle piccole sfere luminose o lucciole di energia, che si diffondono nell’universo circostante. Queste energie cosmiche rappresentano la connessione intrinseca tra l’essenza della donna e l’infinito universo, evidenziando il fluire costante e ininterrotto dell’energia e della conoscenza attraverso il cosmo.

La donna, con il suo gesto deciso, sembra offrire queste sfere di energia al mondo circostante, invitando gli osservatori a cogliere l’opportunità di trasformazione e rinascita. Nella sfera luminosa, si riflette il potenziale per un futuro sostenibile, dove la cultura e la conoscenza sono le forze trainanti per il progresso e la rigenerazione.

Il fulcro stesso dell’opera, incarna il potere trasformativo e illuminante dell’energia, sia terrena che celeste.”

Il Bacio – Uman e Pittori Anonimi del Trullo

Il Bacio – Uman e Pittori Anonimi del Trullo

Il bacio è l’espressione d’amore più pura e alta, tra amanti, familiari, amici, inteso come gesto d’amore universale che da sempre ha ispirato artisti e ha viaggiato nei secoli, oltrepassando tabù e restrizioni del passato. Di questo, abbiamo innumerevoli esempi nella storia dell’arte come Canova in “Amore e Psiche”, Hayez nel celeberrimo “Il bacio”, Picasso “Il bacio”, Magritte “Gli Amanti” e naturalmente “Il bacio” di Gustave Klimt, al quale, il murale è ispirato, con una lettura contemporanea dei nostri tempi. Un muro che non vuole dividere ma includere tutti, aspirano ad ampliare orizzonti mentali, nel rispetto delle unicità individuali, come valore aggiunto e aiutando ad un cambiamento culturale e sociale che mira all’eliminazione di ogni forma di discriminazione.

 

 

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